
Santo Stefano Belbo
La storia di Santo Stefano Belbo ha origine nell’Alto Medioevo, per poi percorrere i secoli in un intreccio di arte, religione, agricoltura e cultura, fino ad arrivare al suo recente passato, raccontato nel Novecento dalla penna di Cesare Pavese. La posizione impraticabile e protetta permise al villaggio di strutturarsi e superare quasi indenne gli anni di devastazione e razzia dei conquistatori. Fu tra queste mura e tra i suoi monumenti, come l’abbazia romanica di San Gaudenzio, che si cominciò a coltivare la vite, in particolare grazie al lavoro dei monaci benedettini che accoglievano i pellegrini e custodivano i segreti della terra.
A rendere immortale Santo Stefano Belbo è stata la penna di Cesare Pavese, intellettuale che attraverso le sue opere, in particolare con La luna e i falò, ha narrato la storia e le tradizioni di un paese rendendo eterne le persone e mitici i luoghi.
Fondazione Cesare Pavese

Dal lunedì al sabato puoi visitare liberamente il Museo Pavesiano e l’adiacente Chiesa dei SS. Giacomo e Cristoforo con la mostra “Pavese ospita Calvino”.
Casa di Cesare Pavese

La Casa Natale di Cesare Pavese è la testimonianza vivente della sua opera letteraria e della sua memoria. Vi è esposta una collezione completa delle opere e di oggetti provenienti dalla casa.
Cantina Beppe Marino

La Cantina Beppe Marino oggi ha sede nello storico monastero delle sorelle di San Giuseppe. Un ottimo connubio per le degustazioni che contribuiscono ad accrescere l’atmosfera mistica di questo luogo.
Santuario Madonna della neve

Il santuario nasce nei primi anni del Settecento e sarebbe sorto in seguito a una prodigiosa nevicata. La prima attestazione scritta risale al 1728. La chiesa è a pianta rettangolare, in mattoni. All’interno, dietro l’altare in legno e sovrastante il tabernacolo, vi è la nicchia della Madonna della Neve.
Chiesa del sacro cuore di Gesù

il 16 maggio dello stesso anno l’allora vescovo di Alba, monsignor Giuseppe Francesco Re, diede la benedizione alla posa della prima pietra su invito del parroco don Fernando Cauda e del sindaco Felice Civetta. Nel 2020 ha compiuto un secolo di vita.
La torre

I ruderi della torre di Santo Stefano Belbo rappresentano l’ultima testimonianza dell’antico castello medievale che si ergeva, a controllo del territorio, sulla collina di Santa Libera, a sud est dell’attuale centro abitato. Il castello, sorto intorno all’anno Mille, fu edificato su un’area frequentata fin dall’epoca tardo antica (IV secolo). L’intero complesso fu distrutto nel Seicento e, ad oggi, rimangono solo alcune porzioni murarie del mastio e alcune tracce della cinta muraria.
Bar Roma

Situato a pochi passi dalla piazza del comune di Santo Stefano Belbo, il bar offre colazioni, pranzi, brunch e aperitivi. Grazie alla loro vasta cucina è possibile gustare piatti vegetariani e senza glutine.
E’ consigliabile la prenotazione nei fine settimana.
Ristorante della stazione

Il Ristorante Stazione, di origine centenaria, ha conservato la prerogativa di elaborare esclusivamente materie prime indispensabili per offrire piatti aromatici nel gusto e delicati nel sapore. Le portate del giorno, come nostra tradizione, variano in base alla stagione e alla qualità che il mercato offre.
La nostra carta dei vini propone circa 200 etichette selezionate.
